Andrea Esposito nasce a Trani il 26 ottobre 1898. Si trasferisce poi a Milano insieme alla famiglia.
Di professione operaio, è stato un militante comunista molto attivo e autorevole. Ha fatto parte della 113esima brigata Garibaldi SAP insieme al figlio Eugenio, vigile del fuoco, anche lui comunista, diciannovenne e reduce da un arresto per renitenza alla leva obbligatoria della Repubblica sociale (arresto poi revocato grazie a una falsa testimonianza in suo favore).
I fatti che portarono all’arresto del partigiano Andrea Esposito
Il 31 luglio 1944 a Eugenio era stato annunciato l’arrivo di un compagno che avrebbe dovuto accompagnarlo presso una formazione di partigiani nell’Oltrepo pavese. Sembra che sia stato proprio il padre Andrea Esposito a cercare il modo di allontanarlo da Milano dove lo sentiva troppo esposto al pericolo, ma era caduto in una trappola.
All’alba, infatti, all’appuntamento si presentò la polizia fascista e arrestò sia Andrea sia suo figlio. Furono portati nella sede della polizia di via Copernico dove subirono duri interrogatori fino a sera, quando furono rinchiusi a San Vittore, da principio nella stessa cella. Il 9 agosto furono trasferiti nel braccio 5 e furono separati, seppur in due celle attigue. Comunicavano battendo sulla parete divisoria.